I.M.U. - Imposta Municipale Propria

L' I.M.U. viene versata in autoliquidazione dal contribuente

SCADENZE DI VERSAMENTO PER L'ANNO 2017

16/06/2017 per l'acconto - 18/12/2017 per il saldo

o in un unica rata entro il 16/06/2017

PER IL CALCOLO DELL'IMPOSTA SI APPLICA ALLA BASE IMPONIBILE IMU, L'ALIQUOTA IMU.SUCCESSIVAMENTE SI APPLICA L'EVENTUALE RIDUZIONE/DETRAZIONE 

ALIQUOTE (da applicare alla base imponibile)

Per il calcolo dell'I.M.U. 2017 si utilizzano le aliquote 2014 deliberate con atto di Consiglio Comunale n. 49 del 25/09/2014 (non essendo nell'anno 2015, 2016 e 2017 state deliberate le aliquote, restano valide quelle dell'anno precedente):

  • Altri Fabbricati (ovvero fabbricati che non siano abitazioni principale e loro pertinenze) ed Aree Fabbricabili: 10,6 per mille
  • Abitazioni principale (unicamente quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze : 4,0 per mille
  • Immobili residenziali concessi in locazione a titolo di abitazione principale con il c.d. “canone concordato” ex art. 13 del vigente regolamento comunale I.U.C.: 4,125 per mille (aliquota 2014 5,5 per mille decurtata del 25% per legge dal 01/01/2016).
  • Immobili in categoria catastale D : 10,6 per mille (di cui 7,6 di competenza statale)
  • Immobili residenziali concessi in comodato gratuito a titolo di abitazione principale alle famiglie oggetto di un provvedimento del Sindaco di sgombero urgente dalla propria abitazione principale sita nel territorio comunale causato da eventi calamitosi naturali quali movimenti franosi, alluvioni e terremoti, cui segua dichiarazione di inagibilità e inabitabilità della stessa da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale per tutta la durata della sospensione d’uso dell’immobile: aliquota 4,6 per mille 

BASE IMPONIBILE

La Base imponibile ai fini I.M.U. per ciascuna unità immobiliare iscritta a Catasto si ottiene moltiplicando la rendita catastale per i seguenti moltiplicatori (che comprendono sia la rivalutazione del 5% -prevista dal comma 48 della L. n. 662/96- che l'applicazione dei nuovi moltiplicatori I.M.U.-previsti dall'art.13, comma 4, del D.L. n. 201/11-) 

per immobili iscritti a Catasto  in categoria:                      si ottiene la base imponibile moltiplicando 

                                                                                                  la rendita catastale per:

 A/1, A/2, A/3, A4, A5, A6, A7, A8, A/9, C/2, C/6, C/7              168

 A/10, D/5                                                                                            84

B/1, B/2, B/3, B/4, B/5, B/6, B/7, B/8, C/3, C/4, C/5                    147

C/1                                                                                                     57,75

D/1, D/2, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8, D/9, D/10                               68,25

 

 

LA BASE IMPONIBILE I.M.U. É RIDOTTA DEL 50%

- per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

- per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati, con caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato non superabile con interventi di manutenzione, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.

MODALITÀ DI VERSAMENTO

a mezzo modello F24 presentato presso qualsiasi sportello postale, sportello bancario o sportello Equitalia e NON comporta commissioni di versamento.

Il versamento online da parte di persone fisiche è possibile attraverso il servizio di homebanking, se stipulato con la propria banca, o attraverso il sito dell'agenzia delle entrate, se in possesso della password e PIN utilizzabili per i servizi dell'Agenzia delle Entrate e verificare la propria posizione INPS.

COMPILAZIONE MODELLO F24

Gli importi I.M.U. devono essere inseriti nel quadro "SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI" del modello F24. Per la sua compilazione si osservano le seguenti indicazioni:

  • codice ente/codice comune: B042
  • apporre una croce nelle rispettive caselle se trattasi di un versamento effettuato per: ravvedimento operoso; acconto (rata di giugno); saldo (rata di dicembre); sia acconto e saldo se il versamento di giugno riguarda l'importo totale dovuto per l'anno;
  • indicare il numero di immobili per i quali si versa l'I.M.U.;
  • indicare il codice tributo (3916 I.M.U. per aree fabbricabili; 3918I.M.U. per altri fabbricati -immobili non prima casa né pertinenze né cat. catastale D, 3925 I.M.U. immobili di categoria catastale D di competenza statale, 3930 I.M.U. immobili di categoria catastale D di competenza comunale)
  • indicare anno di riferimento: 2017;
  • indicare importo I.M.U. da versare nella casella "importi a debito versati".

 
TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 2016 (per variazioni che riguardano l'imposta):  la scadenza di presentazione della dichiarazione dei redditi per l'anno oggetto della variazione.
 
Per il calcolo e la conseguente compilazione del modello F24 per effettuare il versamento si può utilizzare l'applicativo "Calcola IMU" il cui link è inserito nei link a sinistra in questa pagina

NOVITÀ IMU

DAL 01/01/2016 AGEVOLAZIONE IMU PER CONTRATTI DI COMODATO A PARENTI IN LINEA RETTA ENTRO IL PRMO GRADO PER IMMOBILI AD USO ABITATIVO

L’art. 1, comma 10, della legge n. 208/2015 ha modificato il comma 3 dell’art. 13 del D.L. n. 201/2011 stabilendo che la base imponibile dell'I.M.U. è ridotta del 50 per cento per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli (comodatari), che le utilizzano come abitazione principale, per poter beneficiare della riduzione è necessario che:

  1. il contratto, sia redatto in forma verbale che scritta,deve essere registrato;
  2. il comodante possieda un solo immobile in Italia;
  3. il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione sempre delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

1. REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO DI COMODATO

Se redatto in forma scritta, lo stesso è soggetto, oltre all’imposta di bollo, a registrazione in termine fisso, con l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa pari a € 200,00. La registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell'atto.

Ai fini I.M.U., occorre tenere presente l’art. 9, comma 2, del D. Lgs. n. 23/2011, il quale dispone che l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

Per beneficiare dell’agevolazione in commento sin dal mese di gennaio 2016, il contratto di comodato redatto in forma scritta deve essere stato, quindi,stipulato entro il 16 gennaio 2016 e registrato secondo le disposizioni che regolano l’imposta di registro.

Per i contratti stipulati in forma scritta successivamente alla suddetta data del 16 gennaio, per godere dell’agevolazione in esame occorrerà,ovviamente, registrare l’atto secondo le disposizioni che regolano l’imposta di registro, e verificare il rispetto della regola prevista dal comma 2 dell’art.9 del D. Lgs. n. 23/2011 prendendo come riferimento la data del contratto di comodato.

Se redatto in forma verbale, per beneficiare della suddetta agevolazione I.M.U. la registrazione potrà essere effettuata previa esclusiva presentazione del modello all’Agenzia delle Entrate di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato“Contratto verbale di comodato”.

2. POSSESSO DI UN SOLO IMMOBILE DA PARTE DEL COMODANTE

Laddove la norma richiama in maniera generica il concetto di immobile, la stessa deve intendersi riferita all’immobile ad uso abitativo. Pertanto, il possesso di un altro immobile che non sia destinato a uso  abitativo non impedisce il riconoscimento dell’agevolazione in trattazione. Si precisa che nel caso in cui venga concesso in comodato l’immobile unitamente alla pertinenza a quest’ultima si applicherà lo stesso trattamento di favore previsto per la cosa principale nei limiti comunque fissati dal comma 2 dell’art. 13 del D. L. n. 201 del 2011, in base al quale per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

3. RESIDENZA DEL COMODANTE

Il comodante deve risiedere anagraficamente nonché dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. L’agevolazione opera anche se il comodante possiede sul territorio italiano, oltre all’immobile concesso in comodato, l’immobile ad uso abitativo (non di lusso) destinato a propria abitazione principale e non sia soggetto passivo di imposta per nessun altro immobile ad uso abitativo

 

DAL 1° GENNAIO 2015, per effetto delle Legge n. 80/2014, è considerata direttamente adibita ad abitazione principale, E PERTANTO ESENTE AI FINI I.M.U., una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodatod’uso. Da quanto sopra disposto dalla L.n. 80/2014,  art. 9 bis, l’agevolazione:

  • riguarda UNA sola unità immobiliare posseduta nel territorio italiano a titolo di proprietà o di usufrutto (con relative pertinenze IMU)
  • l’unità immobiliare NON deve essere locata e non data in comodato
  • deve essere posseduta da cittadini italiani residenti fuori dal territorio dello Stato, iscritti AIRE  già pensionati nei Paesi di residenza(titolari di una pensione estera NON di una pensione italiana)
  • occorre presentare relativa dichiarazione IMU/TASI entro il 30/06/2016 indicante gli estremi della pensione estera

                                   

SONO ESENTI DAL PAGAMENTO DELL'I.M.U.

1. LE ABITAZIONI PRINCIPALI (eccetto quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9) E RELATIVE PERTINENZE

Per l’ABITAZIONE PRINCIPALE si intende un’unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente erisiedono anagraficamente (nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile). Sono considerate PERTINENZE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE esclusivamente le unità immobili classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Alle pertinenze è riservato lo stesso trattamento di aliquota e detrazione dell’abitazione principale, pertanto nel calcolo la rendita catastale delle pertinenze va sommata con quella dell’abitazione principale.

Sono equiparate all'abitazione principale, e pertanto esenti dal versamento dell'I.M.U.:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dalle vigenti disposizioni;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • l'unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia;
  • l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che, a seguito di ricovero permanente, acquisiscono la residenza in Istituti di Ricovero o Sanitari, a condizione che l’abitazione non sia data in locazione ai sensi dell'art. 3, comma 56, della L. n. 662/1996.

 

2. Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. "beni merce").

3. Terreni agricoli (il Comune di Borgo Val di Taro è interamente montano).

4.  Fabbricati rurali ad uso strumentale (iscritti nelle categorie catastali A/6 e D/10 o di altra categoria cui si stata fatta apporre apposita annotazione a Catasto posseduti da soggetti in possesso di partita I.V.A. ed iscritti alla camera di commercio per attività connesse all’agricoltura effettivamente utilizzate per attività legata all’azienda).