I.U.C. - IMPOSTA UNICA COMUNALE

L'Imposta Unica Comunale (I.U.C.) decorre dal 1° gennaio 2014 ed è articolata in tre tributi:

  • Imposta Municipale Propria (I.M.U.)
  • Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.) destinato al finanziamento dei servizi indivisibili comunali
  • Tassa sui rifiuti (TA.RI.) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti

 

 

NOVITÀ 2016

BENEFICIO IMU/TASI ANNO 2016 PER CONTRATTI DI COMODATO A PARENTI IN LINEA RETTA ENTRO IL PRMO GRADO PER IMMOBILI AD USO ABITATIVO

L’art. 1, comma 10, della legge n. 208/2015 ha modificato il comma 3 dell’art. 13 del D.L. n. 201/2011 stabilendo chela base imponibile dell'I.M.U. è ridotta del 50 per cento per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli (comodatari), che le utilizzano come abitazione principale.

La stessa norma prevede come ulteriori condizioni per poter beneficiare della riduzione che:

A - il contratto, sia redatto in forma verbale che scritta,deve essere registrato;

B - il comodante possieda un solo immobile in Italia;

C - il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione sempre delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Occorre evidenziare che tutte le condizioni sopra riportate devono considerarsi necessarie ai fini del riconoscimento dell’agevolazione in oggetto, con la conseguenza che il venir meno di una sola di esse determina la perdita dell’agevolazione stessa.

 

A. REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO DI COMODATO

Se redatto in forma scritta, lo stesso è soggetto, oltre all’imposta di bollo, a registrazione in termine fisso, con l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa pari a € 200,00. La registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell'atto.

Ai fini I.M.U., occorre tenere presente l’art. 9, comma 2, del D. Lgs. n. 23/2011, il quale dispone che l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

Per beneficiare dell’agevolazione in commento sin dal mese di gennaio 2016,il contratto di comodato redatto in forma scritta deve essere stato, quindi,stipulato entro il 16 gennaio 2016 e registrato secondo le disposizioni che regolano l’imposta di registro.

Per i contratti stipulati in forma scritta successivamente alla suddetta data del 16 gennaio, per godere dell’agevolazione in esame occorrerà,ovviamente, registrare l’atto secondo le disposizioni che regolano l’imposta di registro, e verificare il rispetto della regola prevista dal comma 2 dell’art.9 del D. Lgs. n. 23/2011 prendendo come riferimento la data del contratto di comodato.

Se redatto in forma verbale, per beneficiare della suddetta agevolazione I.M.U. la registrazione potrà essere effettuata previa esclusiva presentazione del modello all’Agenzia delle Entrate di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato“Contratto verbale di comodato”.

 

B. POSSESSO DI UN SOLO IMMOBILE DA PARTE DEL COMODANTE

Laddove la norma richiama in maniera generica il concetto di immobile, la stessa deve intendersi riferita all’immobile ad uso abitativo. Pertanto, il possesso di un altro immobile che non sia destinato a uso  abitativo non impedisce il riconoscimento dell’agevolazione in trattazione.

Occorre, però, precisare che nel caso in cui venga concesso in comodato l’immobile unitamente alla pertinenza a quest’ultima si applicherà lo stesso trattamento di favore previsto per la cosa principale nei limiti comunque fissati dal comma 2 dell’art. 13 del D. L. n. 201 del 2011, in base al quale per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

 

C.RESIDENZA DEL COMODANTE

Il comodante deve risiedere anagraficamente nonché dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. L’agevolazione opera anche se il comodante possiede sul territorio italiano, oltre all’immobile concesso in comodato, l’immobile ad uso abitativo (non di lusso) destinato a propria abitazione principale e non sia soggetto passivo di imposta per nessun altro immobile ad uso abitativo

 

 

Allegato: 

brochure IUC 2017 (174.9 KB - pdf)
Regolamento IUC (171.72 KB - pdf)
CODTRIB.pdf (2.33 KB - pdf)