Cenni storici

Da Turris a Borgo Val di Taro: la nostra storia in sintesi

Borgo val di Taro, considerata la capitale dell’Alta Val Taro, vanta una storia lunga e gloriosa.

In realtà, il toponimo Borgo val di Taro è recente, e lo si trova documentato solo dal 1195, mentre la storia di questa terra si trova sotto il nome dell’antica città di Turris.Le tracce storiche dell’esistenza di un primo insediamento, se pur militare e giustificato dalla posizione strategica in cui si trova l’attuale Borgotaro, arrivano fino all’epoca bizantina, quando pare esistesse una circoscrizione politico amministrativa estesa alle valli del Taro e del Ceno, fino alla costa ligure, di cui Turris era di fatto la capitale.

Col passaggio ai Longobardi, Turris conservò il suo ruolo centrale, ed in seguito tutto il territorio fu dato in dono al monastero di San Colombano a Bobbio.C’è da ricordare, infatti, che per Borgotaro passa l’antica “Via dei Monasteri”, una sorta di traversale della più nota via Francigena, e che ad essa si ricongiunge presso la località Toscana di Pontremoli.

Di preciso, nessuno sa il come e il quando Turris diventò Borgo val di Taro, ma è certo che ciò deve in qualche modo a che fare con l’insediamento, attorno alla costa del fiume, che via via venne a definirsi col tempo.Il Medioevo fu un periodo molto burrascoso per il paese, al centro di numerose lotte e di passaggi fra diverse dominazioni, da quella dei Malaspina a quella dei Fieschi, dai Visconti ai Farnese, esplicitando già da allora un forte senso di libertà e indipendenza.Un’episodio fra tutti è quello del 1578, quando i borgotaresi, stanchi del dominio Landi, si ribellarono e si consegnarono ai Farnese, nominando Ottavio  come loro principe.Inizia così un percorso che vedrà Borgotaro seguire di pari passo le travagliate vicende del Ducato di Parma, fra i Farnese e i Borbone, e poi ancora diventando parte dell’Impero francese.Dopo la morte di Napoleone, il Ducato fu assegnato a Maria Luigia d’Austria, ed inseguito, dopo un breve ritorno dei Borbone, Parma si costituì come regno autonomo in vista dell’annessione al regno d’Italia.

Durante l’ultimo conflitto mondiale, Borgo val di Taro fu teatro di numerosi epispodi legati alla guerra di Resistenza, e nel 1985 il gonfalone del comune di Borgo val di Taro venne decorato dalla Medaglia d’Oro al Valor Militare.